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Contrada San Biagio

 

La Contrada abbraccia la parte più antica del centro storico. Il suo nome è derivato dalla omonima chiesa di San Biagio e il suo stemma è quello della antica famiglia Orsini raffigurante, su campo bianco, una rosa canina rossa sostenuta da una fascia color giallo oro caricata di un'anguilla serpeggiante d'azzurro con sottostanti barelle bianco-rosse.  All'interno del suo territorio la contrada racchiude numerosi monumenti storici e opere d'arte di diversi periodi storici: Porta Porciana, la Torre dei Floridi, Palazzo dei Melata, la piazzetta del Cucciolo con l'omonima fontana, Palazzo A. Savi. Il monumento più significativo ed importante è senza dubbio la Chiesa di San Biagio risalente al X secolo come appare in uno scritto del 950 (Hartmann). La facciata è semplice, di tufo a faccia vista e timpano con piccolo rosone e portale con frammenti di marmo di epoca romana. L'interno della chiesa, che in origine aveva annesso un monastero, si presenta a capriate a vista con pareti lisce; è ad una navata con presbiterio sopraelevato recante un ciborio, nell'abside sono presenti affreschi risalenti a varie epoche. Di notevole importanza artistica troviamo anche la chiesa di S.Tolomeo, uno dei Patroni della città, che venne fatta costruire nel 1542 in seguito alla demolizione della chiesa di S.Tolomeo extra moenia presso le catacombe, ordinata dal Duca Pierluigi Farnese venne inaugurata nel 1606. Il disegno originario della chiesa è dell'architetto Antonio Sangallo il giovane; attualmente soltanto la cripta risulta completata secondo il disegno del Sangallo mentre per il resto tutto è cambiato nei secoli seguenti fino all'ultima modifica avvenuta ai primi di questo secolo con l'aggiunta di una cupola in corrispondenza del transetto. 

 

 

 

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