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Contrada La Rocca
La contrada ha nel Castello dei Borgia il monumento più importante e il suo stemma è quello della famiglia Borgia.Proprio ai piedi della primitiva rocca si è sviluppata la contrada: dal lato sud-est del castello essa si estende sino a via di Corte, la più importante via del nucleo abitato costruito dal mitico Termo Larte ed è delimitata ai lati da Rio Puzzolo e dall'attuale Corso Matteotti, voluto da Pierluigi Farnese nel 1537. Al centro della contrada rimane quel che resta di una delle Chiese più antiche di Nepi: la Chiesa di S. Vito, che originariamente faceva parte di un più vasto ambiente nel quale, intorno all'anno 300, si riunivano i fedeli di Nepi devoti al giovane Vito, martirizzato sotto Diocleziano. Trasformata in Chiesa dopo l'avvento di Costantino, assunse grande importanza nel periodo che va dal VII al IX secolo a seguito della distruzione da parte dei Longobardi della Chiesa Cattedrale, della quale S.Vito fece le veci. Non si può esserne sicuri, ma sembra che dopo il 30 agosto 1500, quando l'affranta Lucrezia Borgia venne nelle città di Nepi in lacrime per la cruenta morte del marito Alfonso D'Aragona, fatto trucidare dal fratello Cesare, essa si servisse di un passaggio sotterraneo per raggiungere la vicina Chiesa ove soleva ascoltare la messa in compagnia di fidate ancelle. Nella parte più importante della contrada, quella che si affaccia sul foro, si conserva la torre più antica della città che faceva parte del palazzo dei Magistrati, attualmente inglobato tra gli edifici costruiti nel XVI secolo.

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